Premesse
E’ noto che l'ansia, la depressione e la salute mentale in generale hanno conseguenze negative sulla salute fisica, ma fino ad ora non era nota la relazione tra la preoccupazione di invecchiare e il processo stesso di invecchiamento.
Titolo dello studio originale
Rodrigues M et al., Aging anxiety and epigenetic aging in national sample of adul women in the United States. Psychoneuroendocrinology Vol 184, Febbraio 2026 doi: https://doi.org/10.1016/j.psyneuen.2025.107704
Riassunto dello studio
Secondo uno studio condotto dai ricercatori della NYU School of Global Public Health, la preoccupazione di invecchiare, in particolare il timore di un peggioramento delle condizioni di salute, può agire a livello cellulare, facilitando l’invecchiamento fisico.
Lo stress di invecchiare non è solo una preoccupazione psicologica, ma può lasciare un segno sul corpo con conseguenze reali sulla salute.
Molte persone provano stress per l'invecchiamento, preoccupandosi del declino fisico, delle malattie e della perdita di indipendenza. La ricerca dimostra che il disagio psicologico può contribuire all'invecchiamento biologico attraverso cambiamenti epigenetici, ovvero cambiamenti nel modo in cui i geni vengono espressi.
Per comprendere meglio la relazione tra lo stress di invecchiare e l'invecchiamento biologico, i ricercatori hanno analizzato i dati relativi a 726 donne che hanno partecipato allo studio Midlife negli Stati Uniti d’America (MIDUS). Alle donne è stato chiesto quanto fossero preoccupate di diventare meno attraenti con l'età, di avere più problemi di salute e di essere troppo vecchie per avere figli.
Lo studio ha anche raccolto campioni di sangue per misurare l'invecchiamento utilizzando due “orologi epigenetici”: uno che cattura il ritmo dell'invecchiamento biologico (DunedinPACE) e l’altro che stima il danno biologico cumulativo (GrimAge2).
Un maggiore stress di invecchiare era associato ad un accelerato invecchiamento epigenetico, misurato dall'orologio epigenetico DunedinPACE (biomarcatore del ritmo di invecchiamento). Questi cambiamenti biologici potrebbero contribuire al declino fisico e a una maggiore vulnerabilità alle malattie legate all'invecchiamento.
Lo stress legato al pensiero di perdere la salute era strettamente correlato all'invecchiamento epigenetico, mentre l'ansia per la perdita dell'attrattiva e della fertilità non era significativamente associata all'invecchiamento epigenetico. Ciò potrebbe essere dovuto al fatto che le preoccupazioni relative alla salute sono più comuni e persistono nel tempo, mentre quelle relative alla bellezza e alla salute riproduttiva possono attenuarsi con l'età.
Secondo i ricercatori la salute mentale e fisica nel corso della vita sono intimamente connesse nonostante siano spesso trattate come entità separate.
Quando i ricercatori hanno tenuto conto, nelle loro analisi, dei comportamenti dannosi per la salute, come il fumo e il consumo di alcol, l'associazione tra l'ansia da invecchiamento e l'invecchiamento epigenetico era meno forte e non era più significativa.
I comportamenti dannosi per la salute (fumo, consumo di alcol, sovrappeso) potrebbero, quindi, rappresentare i fattori che mettono in relazione lo stress da invecchiamento delle donne e l'invecchiamento biologico. E’ noto, infatti, che lo stress cronico determina comportamenti dannosi per la salute (alimentazione non corretta, mancanza di movimento, fumo, ecc.). Quindi, il pensiero di invecchiare genera uno stress cronico che, a sua volta, alimenta comportamenti dannosi per la salute, i quali sono responsabili di un accelerato invecchiamento biologico.
Quali sono le conclusioni dello studio
In conclusione, i risultati indicano che lo stress di invecchiare, in particolare il timore di avere un peggioramento della salute, può avere ripercussioni a livello molecolare e contribuire ad accelerare i processi dell’invecchiamento biologico, suggerendo che le esperienze soggettive dell'invecchiamento contribuiscono al declino fisiologico.