Lo stress è il collegamento tra depressione, ansia e malattie del cuore
Lo stress cronico può essere considerato un fattore di rischio per lo sviluppo di malattie cardiovascolari maggiori

Premesse
I pazienti con malattie psichiatriche come ansia e depressione hanno un maggior rischio di sviluppare malattie cardiovascolari. I meccanismi comportamentali che collegano la depressione e le malattie cardivoascolari includono la scarsa fisica, la scarsa aderenza alle terapie, il fumo, e le cattive abitudini alimentari. Ne può derivare una condizione di sindrome metabolica con infammazione, alterazione della coagulazione e dell’endotelio che sono alla base dell’evento cardiovascolare maggiuore (MACE).


Titolo del lavoro originale
Abohashem S., et al. Depression and Anxiety Associate With Adverse Cardiovascular Events via Neural, Autonomic, and Inflammatory Pathways. Circulation: Cardiovascula Imaging. Vol 19 n 1 2026.


Riassunto dello studio
Secondo un recente studio pubblicato su Circulation e condotto dal prof. Shady Abohashem del Massachusetts General Hospital, le persone con depressione o ansia sono più inclini a subire eventi cardiovascolari maggiori (MACE). I ricercatori hanno analizzato i dati di quasi 86.000 partecipanti, scoprendo che chi aveva depressione o ansia era più vulnerabile agli eventi cardiovascolari (24% per la depressione), con un rischio aumentato nei pazienti che avevano entrambe le condizioni (35%). L'attività neurale legata allo stress e l'infiammazione sistemica sono stati identificati come fattori che contribuiscono al rischio cardiovascolare. In particolare, l’attività neurale è stata studiata mediante PET con 18 desossiglucosio (un esame di medicina nucleare che studia attraverso la rilevazione del metabolismo del glucosio il grado di attvità di un organo) che ha rilevato un’aumentata attività dell’amigdala, un’area del cervello che elabora le emozioni come paura e rabbia, mentre l’infiammazione è stata valutata con la misurazione della proteina C reattiva (PCR). Quando I circuiti dello stress sono iperattivi, possono attivare cronicamnte l’asse-ipotalamo-ipofi surrene portando ad un aumento della produzione di cortisolo, della frequenza cardiaca, della pressione arteiorsa e dell’infiammazione cronica. Nel tempo questi cambiamneti possono danneggiare i vasi sanguigni e accelerare le malattie del cuore.

Quali sono le implicazioni dello studio
Questo studio recente suggerisce che nei pazienti con depressione o ansia oltre a controllare I noti fattori di rischio cardiovascolare come il colesterolo e l’ipertensione artriosa è opportune gestire lo stress cronico. Lo studio incoraggia a considerare la gestione dello stress come priorità per mantenere la salute del cuore.